martedì 27 ottobre 2015

Trova la penna giusta per te... perché le penne non sono tutte uguali

Dicono che scrivere sia un'arte, ma spesso è anche un bisogno.
Magari da una penna non usciranno le idee, ma di sicuro scegliere una penna adatta
per il proprio modo di scrivere non guasta.





Ricordo, quando alle superiori, il professore di storia e filosofia partiva a spiegare a raffica.
Non essendo amante degli appunti schematici, scrivevo praticamente tutto quello che diceva, arrivando alla fine della lezione con la mano ed il polso doloranti.



All'epoca, la scelta della penna non era certo dettata dalla scorrevolezza della stessa,
ma dal suo aspetto (meglio se anche profumava) .
Ve le ricordate le penne colorate.... quelle con la punta lunga...
che avevano un profumo diverso per ogni colore?
Io impazzivo per quelle!!!
(Erano perfette per scrivere nel diario tutto quello che mi passava per la testa)

Con il senno di poi (il famosissimo senno di poi), avrei scelto (ed ora così faccio)
anche in base alla sensazione che mi da quando scrivo.
Vi faccio un esempio.
A me piacciono le penne che scrivono cicciottello, che lascino un segno "deciso" sul foglio.
Mi piacciono anche, e soprattutto, quelle che scrivono in modo scorrevole
(il famosissimo senno di poi), senza stancarmi la mano
(quando andavo alle elementari -qualche anno fa, sia chiaro-
non si usava ancora porre particolare attenzione a come il bambino impugnava la penna,
e quindi la mia impugnatura non è proprio quella ideale).


In questi casi c'è chi sceglierebbe una penna gel, in quanto scorrevole.
Io scelgo ad occhi chiusi una Slider Memo XB della Schneider.

Scorrevole come un penna a gel, ergonomica e... anche carina.
Nel tempo ho visto che le persone a cui l'ho proposta non se ne separano più.
E poi... la fanno anche rosa, viola, arancione...
Donne ammettetelo, le penne rosa hanno sempre un loro fascino!!!


Ma, lavorando del settore, mi sono accorta che la penna ideale per me,
non è detto che lo sia per un'altra persona.
Ed ho imparato anche che ognuno ha le proprie preferenze.
Quindi, quando mi chiedono una penna, pongo sempre le stesse domande:

Con lo scatto o con il tappo?
Sembra una domanda banale, ma consideriamo ad esempio i bambini...
molti tendono a perdere i tappi, per somma gioia delle mamme,
che alla fine preferiscono le penne con lo scatto, pronunciando la mitica frase:
"Speriamo che non perda anche questa" (hahahahaha).

Punta fina, media o grossa?
Anche qui si apre la carrellata delle possibilità e delle preferenze.
C'è chi vuole una punta finissima.... e tra queste una delle penne preferite è la Pilot Supergrip F,


chi invece predilige una penna media, definiamola standard,  e chi, come me,
una penna dal tratto deciso.
Non sempre la scelta dello spessore della penna però è dettata dal semplice gusto:
spesso è un'esigenza.
Gli insegnanti, ad esempio, che hanno a che fare con registri dagli spazi ristretti,
chiedono spesso penne dalla punta fina, che consentono loro di scrivere più parole
nel medesimo riquadro dove prima ce ne stavano ben poche.
La punta fina viene spesso preferita anche da chi tende ad avere la mano pesante che,
con la punta grossa, trasformerebbe il foglio in un campo arato.


Mancino o destro?
Anche questa, ai più potrebbe sembrare una domanda inutile, ma è innegabile che chi è mancino passi sopra a quanto ha appena scritto trascinandosi tutto dietro.
Risultato? Un bel foglio pasticciato
(Qui i mancini mi capiranno: avete presente quando scrivete sulle cartoline postali e anche
se siete stati attentissimi l'inchiostro si spiaccica dappertutto? -...-)

Nella scelta di una penna subentrano anche altri fattori, non ultimo il prezzo, ma si può scegliere un'ottima penna rimanendo tranquillamente al di sotto dei 3 euro.

Il consiglio più grande che possa dare, sebbene possa sembrare una banalità,
è quello di provare la penna prima di acquistarla.

PROVATE, PROVATE, PROVATE


Magari una penna vi piace, ma potrebbe non essere adatta a voi.

Ciao e... alla prossima!